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sabato 4 luglio 2026

HYERACE RESTA AL TIMONE DEL PD, MA NON PUNTA DA NESSUNA PARTE

 l Pd messinese si riunisce quattro ore per confermare il segretario. Sulle domande poste da mesi da Messina Today, però, la Direzione resta in silenzio. 






Quattro ore di Direzione provinciale, quindici pagine di relazione, un segretario che non si dimette e non doveva dimettersi: fin qui nulla di scandaloso, anzi. Un partito che discute è un partito vivo, e Armando Hyerace ha ragione quando dice che raramente altrove si assiste a un confronto così franco. Il problema non è la franchezza: è su cosa la si eserciti. E leggendo il resoconto della serata all'hotel Royal, la sensazione è che il Pd messinese abbia usato quattro ore per fotografare sé stesso, non la città. Sono rimasti fuori del dibattito  il paradosso siciliano della crescita senza sviluppo certificato da Svimez, i ritardi cronici del Pnrr nella provincia, il porto e la sua logistica, l'università  e la sua storia fatta anche di crimini, ladrocinii  e baronati. 

Hyerace  lo sa, e lo scrive quasi in filigrana quando ammette che alcune scelte avrebbero potuto essere migliori, senza però indicarne una sola. È l'understatement elegante di chi preferisce l'autocritica generica alla proposta specifica: costa meno, e non impegna a nulla. Il partito che si definisce primo dell'opposizione in una città guidata da un decennio da Cateno De Luca e dai suoi uomini, ha, in teoria, l'obbligo morale di dire come cambierebbe le cose. In pratica, Hyerace, ha impiegato la sua lunghissima serata a discutere di equilibri interni. Resta, sullo sfondo, una domanda che nessuno ha posto ad alta voce: si può rilanciare un partito parlando solo di chi comanda, mai di cosa si farebbe da comandanti? Come avrebbe forse chiosato G.B.Shaw, la politica è l'arte di procrastinare le decisioni finché non sono più necessarie: al Pd messinese, va riconosciuto, l'arte riesce magnificamente. ♓

1 commento:

  1. È la verità, non ci sono progetti o idee per la città e per il partito, cosa si aspetta per parlare del futuro? Del passato sappiamo tutto per cui si mettano da parte le chiacchere e di badi ai progetti da presentare ai cittadini

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