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martedì 6 ottobre 2026

MESSINA FLASH — 6 ottobre 2026



 Nebrodi, la sanità si avvicina ai cittadini: completata la rete PNRR

A Sant’Agata di Militello sono stati inaugurati l’Ospedale di Comunità e la nuova Casa della Comunità Hub; a Mistretta è stato inoltre restaurato lo storico chiostro del San Salvatore. Con Sant’Agata, l’ASP dichiara completati i 6 Ospedali di Comunità previsti nel Messinese e una rete di 20 Case della Comunità hub e spoke. Gli edifici ci sono: da oggi la verifica più importante riguarderà personale, orari e servizi realmente disponibili ai pazienti. 

Fonti: ANSA Sicilia – nuovi presidi a Sant'Agata di Militello⁠ · 


🏚️ Pistunina, 3 milioni per togliere finalmente 4.000 metri cubi di macerie

La Regione ha presentato un emendamento alle variazioni di bilancio che destina 3 milioni di euro agli interventi urgenti successivi al crollo dell’edificio avvenuto il 30 luglio. La stima è di circa 4.000 metri cubi di detriti da caratterizzare, recuperare e smaltire; parte del materiale si trova temporaneamente nei parcheggi dello stadio Franco Scoglio. Lo stanziamento dovrà essere approvato: dopo il crollo fisico, sarebbe opportuno evitare anche quello dei tempi amministrativi. 


A20, scattano le verifiche dopo l’ultimatum del Ministero

Sono partiti dalla Palermo-Messina i controlli sullo stato dell’autostrada dopo il termine imposto dal MIT al Consorzio Autostrade Siciliane per gli interventi di mitigazione del rischio. È un passaggio particolarmente importante per chi percorre quotidianamente l’asse tirrenico. Ponti, gallerie e viadotti hanno una caratteristica poco spettacolare ma essenziale: devono essere sicuri anche quando non ci sono telecamere. 

Fonte: RaiNews TGR Sicilia – verifiche sulla A20 Palermo-Messina⁠


Stromboli si muove: nuovo flusso lavico sotto osservazione

L’Stromboli mostra nuovi segnali di attività, con un flusso lavico di modeste dimensioni osservato nell’area craterica nord. Il fenomeno viene seguito dagli organismi di monitoraggio e, negli aggiornamenti disponibili, non viene indicata un’emergenza per la popolazione. Un vulcano attivo fa il suo mestiere: il nostro è osservarlo con strumenti, dati e prudenza, senza trasformarlo né in cartolina né in allarme prematuro. 

Fonte: RaiNews TGR Sicilia – attività dello Stromboli⁠


Patti, resta grave il bambino caduto dal palco

Rimangono gravi al Policlinico di Messina le condizioni del bambino di sei anni caduto da un palco a Patti Marina. Proseguono le indagini per ricostruire esattamente la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Su una vicenda che coinvolge un bambino, nessuna ironia e nessun processo anticipato: prima vengono la sua salute e gli accertamenti. 

Fonte: RaiNews TGR Sicilia – aggiornamento sul bambino di Patti⁠


Me Segnala”: dalla buca alla perdita d’acqua, la protesta potrebbe avere il tracking

Il Circolo dello Stretto ha presentato “Me Segnala”, proposta di sistema digitale unico attraverso cui i cittadini potrebbero comunicare buche, guasti all’illuminazione, perdite idriche e altre criticità, seguendo poi lo stato della pratica. Per ora è una proposta e non un servizio comunale già operativo. L’idea interessante non è fotografare la buca — quello i messinesi sanno già farlo benissimo — ma sapere chi deve chiuderla e quando. 

Fonte: Tempostretto – progetto Me Segnala⁠


Frase del giorno — Messina: «Le opere pubbliche si inaugurano in un giorno. I servizi pubblici devono funzionare tutti gli altri.»

lunedì 5 ottobre 2026

LA DIFFERENZA TRA INCASSO E GUADAGNO E I MISERI TRENTA EURO CON CUI DEVI CAMPARE

 

Cento euro incassati non sono cento euro guadagnati. E la distanza tra le statistiche e la vita quotidiana si misura in ciò che rimane.


Alla fine restano trenta euro. Talvolta meno. Con quelli devi fare la spesa, pagare la casa, mantenere i figli, affrontare un imprevisto. E, se quel residuo è ancora al lordo dell’imposta sul reddito, devi prima accantonare anche l’IRPEF.


È da questa contabilità quotidiana che dovrebbe partire il dibattito sul peso del fisco.


L’ISTAT indica una pressione fiscale del 43,5% nel secondo trimestre 2026. Il dato misura il rapporto tra imposte, contributi e prodotto interno lordo. Non significa che ogni cittadino conservi 56,50 euro per ogni cento incassati. Presentarlo come una fotografia del denaro che rimane nelle tasche delle persone sarebbe un uso fuorviante della statistica. (istat.it⁠)


Prendiamo un esempio concreto, dichiarandone le ipotesi. Un professionista in regime ordinario incassa cento euro, IVA esclusa. Sessanta servono a sostenere costi dell’attività interamente deducibili: locali, materiali, servizi, attrezzature. Restano quaranta euro. Se è iscritto alla Gestione separata INPS con aliquota del 26,07%, i contributi su quei quaranta assorbono altri 10,43 euro. Il residuo è di 29,57 euro, prima dell’IRPEF, assumendo che i contributi siano versati e deducibili nello stesso anno. L’aliquota contributiva citata riguarda una specifica categoria di professionisti, non tutti i lavoratori autonomi. (inps.it⁠)


Ecco i trenta euro. Non una media nazionale, ma il risultato possibile di un’attività con quella struttura di costi.


Bisogna però essere onesti fino in fondo: non è stato il fisco a prendere tutti gli altri settanta. Sessanta sono serviti a lavorare; poco più di dieci sono contributi previdenziali, che finanziano anche diritti e prestazioni. Confondere queste voci renderebbe facilmente attaccabile una denuncia che merita invece precisione.


La questione politica resta: quanto reddito disponibile riesce a produrre il lavoro, una volta pagato tutto ciò che serve per esercitarlo e assolti gli obblighi fiscali e contributivi?


Chi lavora non vive di fatturato. Il fatturato può crescere mentre il margine si restringe. Si possono emettere più fatture, lavorare più ore e ritrovarsi con meno denaro per la famiglia. L’incasso misura quanto entra nell’attività; il reddito disponibile determina come puoi vivere.


Anche quel residuo incontra altre imposte quando viene speso. L’IVA è incorporata in molti acquisti; sui carburanti pesano anche le accise. Sono prelievi che incidono sul potere d’acquisto, ma che nella pressione fiscale nazionale sono già conteggiati: non possono essere aggiunti una seconda volta al 43,5%. (istat.it⁠)


Pagare le imposte è necessario per finanziare sanità, scuola, infrastrutture e protezione sociale. Proprio per questo è legittimo pretendere servizi accessibili, amministrazioni efficienti e regole comprensibili. Quando una famiglia deve acquistare privatamente una prestazione che il servizio pubblico non riesce a garantire in tempo, sostiene una spesa ulteriore. Non è una nuova imposta in senso statistico, ma è denaro che manca al bilancio domestico.


Una politica seria dovrebbe quindi affiancare al rapporto tra gettito e PIL una domanda molto più concreta: quanto resta, dopo costi, imposte e contributi, ai diversi livelli di reddito e nelle diverse attività?


Gridare che l’ISTAT falsifica i numeri senza dimostrarlo indebolisce la critica. Pretendere che un indicatore corretto non venga scambiato per una misura del benessere delle persone la rende più forte.


Perché con una percentuale nazionale non si paga il supermercato. Con quei trenta euro, ulteriormente ridotti dalle imposte ancora dovute, bisogna campare.

MESSINA FLASH — 5 ottobre 2026



 Ex Silos, si sblocca la demolizione: le ruspe possono ripartire

È stata approvata il 2 ottobre la variante progettuale e contabile necessaria a far ripartire la demolizione degli ex Silos Granai. Superato prima lo stop imposto dalla nidificazione di specie protette e poi quello burocratico, il cantiere può ora entrare nella fase operativa. Sul waterfront messinese si discute da decenni: quando finalmente si muove una ruspa, merita quasi il titolo di evento culturale. 


Fronte mare, una terrazza da 25 milioni: Messina prova a guardare lo Stretto

Procede l’iter del progetto “Dalla memoria al futuro”, finanziato dal PN Metro Plus 2021-2027: nell’area degli ex Magazzini Generali è previsto un giardino pensile a sette metri d’altezza, collegato all’asse pedonale del viale San Martino e alla zona portuale. Il Comune ha appena costituito il gruppo di lavoro tecnico: siamo dunque ancora nella fase amministrativa, non davanti a un’opera realizzata. Messina possiede uno dei panorami più straordinari del Mediterraneo; riuscire finalmente a vederlo senza una barriera di edifici portuali sarebbe già una discreta rivoluzione urbanistica. 


Galleria d’Arte, 150 mila euro per sicurezza e digitale

Via libera al progetto esecutivo per la riqualificazione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Messina: investimento complessivo da 150 mila euro, con riorganizzazione degli spazi, videosorveglianza, strumenti digitali e predisposizioni per la climatizzazione. Dopo i recenti problemi che hanno riportato al centro dell’attenzione la sicurezza del patrimonio artistico cittadino, investire nella protezione delle opere sembra decisamente meno costoso che doverle cercare dopo. 


A20, un’altra vita perduta sull’autostrada tirrenica

Ieri mattina un motociclista messinese di 38 anni è morto sulla A20 Messina-Palermo, nei pressi dello svincolo di Falcone. Secondo le prime informazioni avrebbe perso il controllo della moto; la Polizia stradale sta accertando la dinamica e l’ipotesi iniziale è quella di un incidente autonomo. Nessuna conclusione anticipata sulle cause: resta un’altra vittima su un’arteria sulla quale sicurezza e manutenzione devono rimanere priorità quotidiane. 


Patti, bambino di sei anni grave dopo la caduta da un palco

Un bambino di sei anni è caduto sabato da un palco allestito sul lungomare di Patti Marina in occasione del Tindari Rally. Trasferito in elisoccorso al Policlinico di Messina, è stato operato per un’emorragia cerebrale e, nell’ultimo aggiornamento disponibile, resta in prognosi riservata. La Polizia indaga sulle circostanze dell’incidente e l’area è stata transennata: sulle eventuali responsabilità saranno gli accertamenti a parlare. 


Natale è lontano, i biglietti no: torna l’allarme caro-voli

I messinesi fuori sede cominciano già a fare i conti con l’aumento dei prezzi per rientrare durante le festività natalizie. L’associazione Oltrestretto segnala nuovamente il problema dei collegamenti e dei costi che penalizzano chi vive lontano dalla Sicilia. Nell’era delle prenotazioni digitali, per tornare a casa a Natale sembra servire ancora una tecnologia antica: muoversi con mesi d’anticipo. 


Mosaici e medicina: il FAI apre due porte normalmente chiuse

Il 10 e 11 ottobre, per le Giornate FAI d’Autunno, saranno visitabili il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina e, sul versante tirrenico, il Museo di storia della medicina “Ottavio Badessa” a Villafranca Tirrena. Due patrimoni molto diversi — arte del Novecento e storia scientifica — accomunati da una buona idea: rendere accessibile ciò che troppo spesso resta invisibile. 


Frase del giorno — Messina

Una città sul mare non dovrebbe passare decenni a progettare come riuscire finalmente a vederlo.»


SICILIA FLASH — 5 ottobre 2026

 


Accise, finisce lo sconto: alla pompa torna la realtà

La riduzione nazionale delle accise sui carburanti arriva alla scadenza mentre la Sicilia continua a essere fra i territori più esposti al caro-pieno: secondo dati MIMIT elaborati da CNA e riportati da ANSA, il gasolio nell’Isola ha raggiunto una media di circa 2,342 euro al litro, tra i livelli regionali più elevati. Il problema non resta confinato al distributore: in una regione fortemente dipendente dalla gomma, il carburante entra nei costi di trasporto e quindi nei prezzi finali di molti beni. 

Fonte: ANSA – carburanti ed energia, maggiori costi per famiglie e imprese⁠


Camion fermi dal 16 ottobre: il conto alla rovescia continua

Gli autotrasportatori siciliani hanno confermato il fermo dal 16 al 20 ottobre, lamentando l’assenza delle risposte richieste sul caro carburante e sugli incentivi. Se la mobilitazione sarà confermata fino alla data prevista, l’impatto potrebbe estendersi dalla logistica alla distribuzione delle merci. In Sicilia quando si ferma un camion non si ferma soltanto un camion: spesso dietro c’è uno scaffale che aspetta. 

Fonte: RaiNews TGR Sicilia – fermo degli autotrasportatori⁠


Agricoltura e pesca, 15 milioni contro il caro gasolio

La Regione ha stanziato 15 milioni di euro: dieci destinati alle imprese agricole e agromeccaniche e cinque alla pesca. Per l’agricoltura il contributo potrà coprire fino al 70% del maggior costo del gasolio agevolato acquistato fra marzo e giugno, entro il tetto di 50 mila euro per beneficiario e i limiti del regime de minimis. È un sostegno concreto, ma la sua efficacia si misurerà quando le risorse passeranno dal decreto ai conti delle imprese. 

Fonte: ANSA Sicilia – contributi contro il caro carburante⁠


Gela, dopo la piazza arriva lo scontro istituzionale sulla sanità

Dopo la manifestazione di circa 4.000 persone per chiedere il potenziamento dell’ospedale Vittorio Emanuele, l’ASP di Caltanissetta ha annunciato una querela per dichiarazioni ritenute lesive della propria immagine e ha impugnato al TAR un’ordinanza del sindaco riguardante il personale. Il Comune aveva denunciato, tra le altre criticità, un pronto soccorso rimasto con un solo medico nelle ore notturne per un bacino superiore a 150 mila abitanti. Le rispettive posizioni dovranno essere valutate nelle sedi competenti; intanto il tema essenziale resta uno: garantire assistenza sanitaria ai cittadini. 

Fonti: ANSA – manifestazione per l'ospedale di Gela⁠ · ANSA Sicilia – sviluppi del 4 ottobre⁠


Caltagirone, ripartono i prelievi d’organo: un fegato diventa speranza

All’ospedale Gravina è stato eseguito un prelievo di fegato da una donatrice deceduta dopo una grave emorragia cerebrale. L’intervento, svolto con un’équipe dell’ISMETT e in coordinamento con il Centro Regionale Trapianti, segna la ripresa dell’attività di prelievo d’organi a Caltagirone dopo un periodo di interruzione. Dietro una notizia sanitaria fatta di équipe e procedure rimane il gesto decisivo di una famiglia che, nel momento peggiore, ha consentito a qualcun altro di avere un’altra possibilità. 

Fonte: ANSA Sicilia – ripresa dei prelievi d'organo a Caltagirone⁠


Acqua, 151 milioni per riparare un sistema che perde troppo

Il MIT ha assegnato alla Sicilia oltre 151 milioni di euro del PNRR, che superano 177 milioni con i cofinanziamenti, per cinque interventi su potabilizzatori, grandi reti, telecontrollo e riduzione delle perdite. La quota maggiore, 84,1 milioni, va al potabilizzatore di Risalaimi; 42,5 milioni alla rete Siciliacque, mentre sono previsti interventi anche a Ragusa, Agrigento e Fiumefreddo. In Sicilia l’acqua è troppo preziosa per continuare a perderla prima ancora che raggiunga il rubinetto. 

Fonte: ANSA Sicilia – 151 milioni PNRR per le infrastrutture idriche⁠


Frase del giorno — Sicilia: 

«Quando carburante, acqua e sanità diventano emergenze contemporaneamente, la politica ha un compito molto semplice da descrivere e molto più difficile da realizzare: far funzionare le cose normali.»

I piccoli borghi crescono. Ma il turismo non vive di panorama soltanto



 Fra i dati turistici dell’estate ce n’è uno particolarmente interessante per l’Italia dei piccoli centri.


Nei primi sette mesi del 2026 gli arrivi nei piccoli comuni sono cresciuti del 5,6% e le presenze del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo luglio gli arrivi sono aumentati del 6,6%. 


Nel complesso, tra giugno e agosto l’Italia ha superato 276 milioni di presenze e 72,4 milioni di arrivi, entrambi circa il 2% sopra l’anno precedente. Anche settembre mostra una buona tenuta, con una saturazione degli alloggi presenti sulle principali piattaforme online del 56,2%. La Sicilia, nell’estate, ha registrato una saturazione del 65,6%. 


È un’opportunità importante per borghi, piccoli comuni costieri e aree interne. Ma esiste un equivoco da evitare: possedere un bel mare, un centro storico o una cucina eccellente non costituisce ancora un prodotto turistico.


Servono collegamenti, decoro, parcheggi, servizi digitali, attività commerciali, patrimonio accessibile e una stagione che non termini quando viene riposto l’ultimo ombrellone.


Il panorama è gratuito. Tutto ciò che permette al visitatore di goderselo, purtroppo, richiede organizzazione.

La domanda: nei piccoli centri italiani è più urgente investire in promozione oppure in trasporti, servizi, decoro e destagionalizzazione?

Influenza: il vaccino si fa prima della febbre, non dopo

 


Con ottobre comincia la stagione in cui torna puntualmente un curioso rito nazionale: preoccuparsi dell’influenza quando è già arrivata.


Il Ministero della Salute ha pubblicato le raccomandazioni per la stagione 2026-2027. La vaccinazione antinfluenzale è indicata dai sei mesi di età e raccomandata in particolare alle categorie a maggiore rischio; fra i principali destinatari dell’offerta figurano bambini tra 6 mesi e 6 anni, persone dai 60 anni, donne in gravidanza, operatori sanitari e persone con patologie che aumentano il rischio di complicanze. 


Una novità riguarda proprio gli anziani: la circolare abbassa a 60 anni l’età dalla quale vengono raccomandati i vaccini potenziati. 


Vaccinarsi non significa avere la certezza matematica di non contrarre l’influenza; l’obiettivo fondamentale, soprattutto nei soggetti fragili, è ridurre probabilità e conseguenze delle forme più severe e delle complicanze.


La medicina preventiva ha un difetto comunicativo terribile: quando funziona bene, non succede nulla. E proprio quel nulla è spesso il risultato che cercavamo.

SOCIETÀ | Il secondo lavoro delle donne: quello che spesso non compare in busta paga

 


Il lavoro invisibile non produce una busta paga. Ma senza quel lavoro molte famiglie semplicemente non funzionerebbero.


Un recente rapporto dell’Istat riporta al centro un tema meno appariscente di molte polemiche social: chi si occupa della casa e della famiglia?


Rispetto al 2003, nel 2023 le donne hanno ridotto di 37 minuti al giorno, pari al 12,4%, il tempo dedicato al lavoro familiare non retribuito. Il divario si sta dunque restringendo, ma non è scomparso. 


È un dato importante perché il lavoro domestico non retribuito non è soltanto una questione culturale: condiziona disponibilità di tempo, occupazione, carriera, reddito e autonomia economica. E dietro le statistiche ci sono attività molto concrete: figli, anziani, cucina, pulizie, organizzazione familiare.


Abbiamo inventato lavatrici intelligenti, aspirapolvere robot e frigoriferi collegati a Internet. La redistribuzione del lavoro domestico, curiosamente, continua invece a richiedere una tecnologia antichissima: due persone che se lo dividono.


La domanda: servizi per l’infanzia, assistenza agli anziani, organizzazione del lavoro e congedi possono accelerare una redistribuzione più equilibrata?

Legge elettorale: quando si cambiano le regole, conta anche il metodo



 Le maggioranze cambiano. Le regole con cui eleggiamo il Parlamento dovrebbero riuscire a guardare un po’ più lontano.

Da oggi entra nella fase decisiva la riforma della legge elettorale. Il 1° ottobre la Camera dei deputati ha respinto a scrutinio segreto, con 229 voti contro 151, le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni. Il calendario parlamentare prevede ora tre questioni di fiducia sui primi tre articoli e il voto finale l’8 ottobre. 


Il confronto è netto. La maggioranza difende una riforma che considera orientata a governabilità e maggiore possibilità di scelta degli eletti; le opposizioni contestano diversi aspetti, tra cui preferenze, capilista, premio e indicazione del presidente del Consiglio. 


Non occorre trasformare la questione in una partita di calcio. Una legge elettorale decide come milioni di voti diventano seggi e maggioranze: è quindi ragionevole esaminarne separatamente governabilità, rappresentanza, libertà di scelta dell’elettore e garanzie per le minoranze.


C’è infine una piccola ironia istituzionale: per discutere una legge destinata a restituire più scelta agli elettori, il Parlamento comincia con tre voti di fiducia. Non è una contraddizione giuridica. Politicamente, però, è un dettaglio che merita di essere discusso.




Le maggioranze cambiano. Le regole con cui eleggiamo il Parlamento dovrebbero riuscire a guardare un po’ più lontano.


La domanda: quali caratteristiche dovrebbe avere una legge elettorale per bilanciare rappresentanza e stabilità senza dipendere dalle convenienze del momento?

ATTUALITA’ I Vandali 2.0 fanno rivalutare i Movimenti storici ed anche il ’68 italiano

  di Giovanni Frazzica La cattiva fama dei Vandali, che si è codificata con la definizione di “vandalismo”, deriva dal tristemente famoso sa...