OSSERVATORIO SULLA MOBILITÀ
a cura di Roberto Barbera*
vocazione del blog : arte, cultura, politica, società, sport , salute , fratellanza universale , lifestyle,scienza, innovazione .
OSSERVATORIO SULLA MOBILITÀ
a cura di Roberto Barbera*
Nello Stretto di Messina la lampuga non è semplicemente un pesce. È un parente. Uno di quelli che incontri spesso, che saluti con affetto, e che — proprio per questo — ti dispiace un po’ mangiare.
di AG Rizzo *
Il cancro è una malattia complessa, influenzata da una sinergia di fattori genetici e ambientali.
Troppo spesso, però, la prevenzione viene confinata al solo screening.
Ma c'è una verità potente che, come medico, amo condividere : il nostro stile di vita, e in particolare ciò che mettiamo nel piatto, è un formidabile strumento di prevenzione primaria .
Dieta e Rischio Oncologico
Negli ultimi anni, la ricerca ha spostato l’attenzione da un singolo "super-cibo" miracoloso , a interi pattern alimentari.
Il modello che emerge con la maggiore e più solida evidenza protettiva è la Dieta Mediterranea.
Non è solo una tradizione culinaria; è un vero e proprio protocollo di salute.
Studi recenti, come la meta-analisi pubblicata su Nature Reviews Cancer (2023), confermano che l'adesione a un modello alimentare ricco di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, olio extra vergine d'oliva e pesce (e povero di carni rosse e , soprattutto, processate) è associata a una significativa riduzione del rischio per diversi tumori, in particolare del colon-retto, della mammella e della prostata .
Perché la Dieta Mediterranea è così efficace? Non si tratta solo di vitamine. I suoi benefici si esplicano a livello molecolare, influenzando processi chiave che possono inibire l'insorgenza e la progressione tumorale:
Azione Antinfiammatoria:
L'olio EVO e i composti bioattivi (polifenoli) riducono l'infiammazione cronica, un terreno fertile per lo sviluppo delle cellule cancerose.
Modulazione del Microbiota:
Le fibre alimentari nutrono i batteri intestinali “buoni”, che producono acidi grassi a catena corta (come il butirrato) capaci di proteggere la mucosa del colon.
Epigenetica:
È l'aspetto più affascinante.
I nutrienti agiscono come segnali che possono letteralmente accendere o spegnere i geni (tra cui gli oncosoppressori) senza alterare la sequenza del DNA.
Le scelte a tavola possono così "istruire" le nostre cellule a difendersi meglio.
Capisco che il tema del cancro possa generare ansia.
È per questo che è fondamentale affrontare la prevenzione con lucidità e ottimismo. Non stiamo parlando di divieti estremi, ma di scelte consapevoli e sostenibili.
Il messaggio è incoraggiante , perché abbiamo un controllo maggiore di quanto pensiamo sulla nostra salute futura.
Iniziate oggi.
Non è necessario stravolgere tutto, ma fare piccoli passi costanti; sostituire le fonti di grasso saturo con l'olio extra vergine d'oliva, aumentare la porzione di legumi e verdure, e limitare le carni processate a un'eccezione, non una regola.
Ricordiamo che l'alimentazione è un pilastro fondamentale, accanto all'attività fisica regolare e all'abolizione del fumo.
Il vostro piatto non è solo nutrimento; è una strategia, un atto d'amore verso il vostro corpo e il vostro futuro.
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LE INTERVISTE
: FEDERICO CITTERICH
di FRANCO ARCOVITO
segui il link :
È la riviera ionica messinese, la stessa che ha ispirato “Horcynus Orca”, il capolavoro visionario di Stefano D’Arrigo.
Oggi, immaginare un Parco Letterario dedicato a D’Arrigo non significa solo celebrare la bellezza delle parole, ma dare vita a un motore di sviluppo reale, sociale, economico e culturale, per l’intera Sicilia.
Pensiamoci: un parco letterario è un ecosistema. Attrae turismo culturale, crea occupazione giovanile, rivitalizza borghi marinari, stimola imprese locali , dai laboratori artigiani alla ristorazione autentica, dalle guide culturali alle start-up del turismo esperienziale.
Ma c’è di più.
Progetti come questo accendono un orgoglio identitario, rafforzano il senso di comunità e generano partecipazione civile.
La parola di D’Arrigo, potente e mediterranea, diventa allora una bussola per ridefinire il futuro della nostra costa.
In un mondo che cerca storie vere, noi abbiamo una narrazione potente e un territorio unico. Il Parco Letterario “Horcynus Orca” può essere il punto di incontro tra memoria e innovazione, cultura e lavoro, arte e impresa.
Perché lo sviluppo non nasce solo dai numeri, ma dai sogni che una comunità decide di rendere concreti.
E sulla riviera ionica, quei sogni parlano già la lingua del mare e della parola di D’Arrigo.
OSSERVATORIO SULLA MOBILITÀ
a cura di Roberto Barbera*
Annunciati settanta milioni per strade e marciapiedi, oggi ne restano appena sei.
Sig. Sindaco: “Batta un colpo, la città affonda nelle buche".
Sindaco, batta un colpo. Perché delle sue promesse resta soprattutto l’eco. Sei mesi fa il piano da settanta milioni per strade e marciapiedi veniva annunciato con la solennità delle grandi svolte. Oggi, percorrendo la città, si ha l’impressione che quella cifra fosse più un auspicio che un impegno: dei settanta milioni sbandierati ne rimangono sei, pochi come una carezza su un ginocchio sbucciato.
Le voragini continuano ad aprirsi con una puntualità quasi amministrativa, i dissesti restano al loro posto come monumenti all’attesa, i marciapiedi obbligano i cittadini a un esercizio quotidiano di equilibrio e pazienza. E allora, Sindaco, che fine ha fatto il piano? Dove si è arenata quella massa di risorse annunciata con enfasi e poi progressivamente evaporata? Dall’Amministrazione non arrivano chiarimenti, solo un silenzio compatto, di quelli che fanno rumore. Ma l’asfalto non conosce la diplomazia e le strade non si riparano con la memoria degli annunci. Batta un colpo, Sindaco: la città, nel frattempo, continua a inciampare.
*Transport Planner
Analista di traffici stradali e di sistemi di trasporto pubblico._
CORSIVO
di AG RIZZO Opere fantasma, fondi evaporati e sanità tagliata: cronaca di un futuro sottratto alla Costa Ionica. C’è un esercizio di maso...