MANIFESTO PER IL PARCO LETTERARIO
STEFANO D’ARRIGO – HORCYNUS ORCA
1. Premessa
Nel cuore liquido dello Stretto, dove le acque si stringono come vene tra due continenti, nasce l’idea di un Parco Letterario dedicato a Stefano D’Arrigo, figlio di Alì Terme e voce epica del Mediterraneo. L’iniziativa intende trasformare la sua opera in luogo vivo: non semplice memoria, ma spazio di incontro, di dialogo e di ricerca, radicato nel paesaggio e nella storia dello Stretto.
Il Parco Letterario “Stefano D’Arrigo – Horcynus Orca” vuole custodire e rinnovare una parola che unisce mito e realtà, passato e futuro, facendo della letteratura un ponte tra le sponde del mare comune.
2. Fondamento culturale e simbolico
Lo Stretto di Messina non è un confine: è una soglia. Qui, dove l’Europa tende la mano all’Asia e all’Africa, il mare diventa teatro di incontri, separazioni, naufragi e ritorni. In questo scenario D’Arrigo ambienta Horcynus Orca, romanzo-fiume che fa del Mediterraneo una patria fluida, una frontiera di memorie e una coscienza collettiva.
Il Parco nasce da questa visione: lo Stretto come cuore pulsante del Mediterraneo, luogo in cui la cultura si fa dialogo e l’identità si apre all’altro.
3. La Casa della Cultura Stefano D’Arrigo
Il centro fisico e simbolico del Parco potrà sorgere nella stazione ferroviaria di Alì Terme, edificio destinato alla dismissione con il completamento del nuovo tracciato ferroviario. Un luogo di passaggi e attese che, rigenerato, diventerà presidio culturale del territorio.
Il progetto prevede:
• il riuso dell’edificio come sede ufficiale del Parco;
• una biblioteca e sala di consultazione aperta a studiosi e cittadini;
• uffici e segreteria organizzativa del Parco e della Fondazione;
• una sala dedicata agli scritti e ai documenti darrighiani, in collaborazione con Comune e scuole.
4. Il Premio Letterario Mediterraneo “Stefano D’Arrigo – Horcynus Orca”
Tra le iniziative fondanti, l’istituzione di un Premio Mediterraneo rivolto a giovani autori dei Paesi che si affacciano sul mare comune. Il modello di selezione, ispirato al Premio Campiello, prevede:
• una Commissione composta da docenti, giornalisti, intellettuali e studenti dell’ultimo anno dei licei;
• una presentazione pubblica ad Alì Terme, in forma di festa letteraria;
• una cerimonia conclusiva al Teatro Antico di Taormina, aperta al voto del pubblico e dei librai.
Accanto al Premio, il Parco ospiterà laboratori di scrittura, mostre, proiezioni e tavole rotonde sui temi del Mediterraneo e della letteratura di confine.
Struttura dell’evento
Prima fase – Alì Terme, fine maggio. Mostre, laboratori creativi, incontri con le scuole, presentazione delle opere in concorso.
Seconda fase – Taormina, metà luglio. Serata di gala con proclamazione dei vincitori, performance artistiche, letture e proiezioni.
Sezioni del Premio
1. Narrativa e Saggistica – racconti, saggi, ricerche su mare, Sicilia, viaggio, mito.
2. Arti visive – pittura, scultura, fotografia, installazioni.
3. Audiovisivo / Docufilm – cortometraggi e documentari sulla cultura mediterranea.
4. Scuole – elaborati individuali o collettivi.
5. Premio Internazionale “Horcynus Orca” – riconoscimento a una personalità che abbia contribuito alla cultura del mare.
Regolamento sintetico
• Possono partecipare autori italiani e stranieri, singoli o gruppi.
• Ogni sezione prevede opere inedite o edite dopo il 2020.
• Invio dei lavori entro il 30 aprile.
• Le opere delle scuole devono essere accompagnate da una relazione del docente referente.
• Una Commissione selezionerà le opere finaliste.
• Le decisioni della giuria sono insindacabili.
Giuria
Presidente: un docente universitario di Letteratura Italiana. Membri: dirigenti scolastici, docenti, critici, giornalisti, rappresentanti degli enti locali, personalità del mondo dell’arte e della cultura mediterranea, un rappresentante dell’Associazione organizzatrice.
5. Obiettivi e ricadute
Il progetto mira a:
• Valorizzare Alì Terme e Messina come poli culturali del Mediterraneo letterario.
• Trasformare la stazione dismessa in centro vitale di produzione culturale e turistica.
• Coinvolgere scuole, università e istituzioni in un percorso di educazione alla cittadinanza mediterranea.
• Promuovere cooperazione culturale tra le sponde del mare comune.
• Rafforzare l’identità dello Stretto come laboratorio di convivenza e creatività.
• consacrare Taormina come palcoscenico internazionale della cultura.
6. Conclusione
Nella visione darrighiana, l’Orca non è soltanto creatura marina: è simbolo di forza, memoria e coscienza mediterranea. Il Parco che porta il suo nome vuole essere questo: un luogo dove la parola diventa casa e la memoria si fa futuro. Un futuro che cammina sulle gambe dei partner ideali di questa iniziativa: Comuni di Alì Terme, Taormina e Messina; Regione Siciliana; GAL dei Peloritani; Università di Messina e Catania; Fondazione Taormina Arte; Soprintendenza del Mare; Ministero dell’Istruzione.