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martedì 20 gennaio 2026
lunedì 19 gennaio 2026
NORVEGIA , DANIMARCA E GROENLANDIA : IL GELO NON HA COLORE … QUASI UNA COMMEDIA DI EDUARDO
Risiko senza occhiali
Scambiare la Norvegia per la Danimarca non è una gaffe, è arte astratta. Trump scrive a Oslo per comprare la Groenlandia, trattando la sovranità nazionale come un bilocale in saldo a Manhattan.
Il premier norvegese ride, i danesi piangono, e il mondo assiste attonito alla nascita della "geopolitica immobiliare". Non servono più ambasciatori, ma un bravo amministratore di condominio.
Siamo ostaggi di una partita a Risiko giocata da qualcuno che ha perso i dadi e ignora la geografia.
COLTELLI, SILENZI E L'EDUCAZIONE SMARRITA
MONDI FRAGILI
a cura di ANNA LOMBARDO
Non sono i metal detector a scuola a fermare la violenza, ma la capacità di curare le ferite della società. L’accoltellamento a scuola, l’omicidio di Sara Campanella, l’efferato gesto di Giosuè Fogliano contro la madre — 112 coltellate — scorrono nella mente come scene di un teatro impossibile, eppure sono ragazzi, sempre ragazzi. Ragazzi italiani, italiani di seconda generazione. Ragazzi messinesi: tutti cresciuti a parole ruvide, linguaggi violenti, esegesi del cattivismo, irrisione del bon ton.
Intorno a loro le piaghe sociali avanzano silenziose: povertà materiale e culturale, famiglie sfibrate, scuole ridotte a contenitori vuoti. Eppure, piccole isole resistono: la mensa di Sant’Antonio, un gesto concreto in mezzo al nulla, perché altrove il pubblico, con i suoi debiti, lascia questi figli disgraziati a marcire nell’indifferenza.
I metal detector del ministro sono assurdi. A scuola come in carcere? Porte che si aprono e si chiudono: ma dove siamo arrivati? Non fermiamo così il dolore; la violenza cresce prima nelle case, nei social, nei programmi televisivi, nell’ignoranza che scorre fluida come un fiume, inarrestabile. Il disagio adolescenziale nasce nella solitudine, nelle parole che feriscono, nella mancanza di cultura, nell’assenza di ascolto.
Il governo ha alimentato la paura come si nutre una creatura artificiale, convinti di poterla governare. Come l’Homunculus di Goethe, essa è stata evocata per suscitare una domanda di sicurezza che il pugno duro — più teatrale che reale — potesse soddisfare a fini elettorali. Ma la creatura è sfuggita al controllo. Oggi la sicurezza si mostra sguarnita, e ancor più la prevenzione, rimossa dal discorso pubblico. Si chiamano in causa i sindaci, mentre la responsabilità risiede nel Ministero dell’Interno. La sicurezza, come la messa, richiede risorse: senza denaro non si celebra alcun rito. Fingere il contrario è ipocrisia, ed è vergogna.
Finché non si investirà davvero nell’umano, continueremo a inseguire coltelli e tragedie, sempre in ritardo, incapaci di proteggere chi dovrebbe essere il futuro.
SHEMEKIA COPELAND E IL FANTASMA DELLA CLOTILDA
a cura di Michele Lotta
https://www.michelelotta.com/
Michele Lotta è musicista e musicologo per vocazione, già bancario per necessità. Per oltre trent’anni ha attraversato gli uffici del credito con il corpo, riservando la mente ad altre geografie: l’America profonda, la Louisiana, New Orleans, i quartieri neri dove il dolore storico e l’anelito alla libertà hanno preso forma sonora nel blues. Da quei canti originari nasce il jazz, linguaggio in perenne mutazione, che si ibrida con il country e, in una disarmonia fertile, genera il rock come espressione moderna del conflitto e dell’identità.
Lotta conosce la musica come l’enologo conosce il vino: non per collezione di etichette, ma per educazione dell’ascolto. Nella rubrica Bustina di Euterpe — la Musa della musica — propone eccitanti a bassa intensità: frammenti di storie, uomini e stili della musica che conta. Con una scrittura misurata, lieve e profonda, nutrita di memoria e consapevolezza storica, guida il lettore fuori dai circuiti commerciali verso quelle forme musicali che, nel jazz e nel blues, hanno rappresentato molto più di un genere: un sistema di pensiero, una pratica collettiva, un modo di abitare il tempo.
SHEMEKIA COPELAND E IL FANTASMA DELLA CLOTILDA
Una delle voci di colore più apprezzate del momento è senz'altro quella di Shemekia Copeland, figlia del famoso chitarrista texano Johnny Copeland, scomparso nel 1997. Le sue doti le hanno fatto guadagnare il Blues Music Award 2020 come migliore cantante contemporanea. Dall'album "Uncivil War"ascoltiamo Il brano dedicato alla vicenda della nave Clotilda, l'ultima imbarcazione utilizzata per il trasporto degli schiavi dall'Africa, data alle fiamme ed affondata nel 1860 dal suo stesso comandante per farne sparire le tracce. La tratta degli schiavi era stata infatti resa illegale sin dal 1807 anche se negli Stati del Sud venivano ancora consentite le aste. Della nave rimase solo quella che si credeva essere una leggenda narrata da chi si trovava a bordo, prima che un grave fenomeno metereologico, a gennaio del 2018, la riportasse alla vista. Accorsa subito sul luogo, la Alabama Historical Commission raccolse gli elementi necessari per il riconoscimento della, fino ad allora, misteriosa Clotilda ufficializzandone così il ritrovamento e la veridicità delle narrazioni sulla stessa.
sabato 17 gennaio 2026
IL CACCIATORE DI AQUILONI
TRASPORTI PUBBLICI E METRO : CONSIGLI PER VIAGGIARE SICURI
SICUREZZA URBANA
TRASPORTI PUBBLICI E METRO : CONSIGLI PER VIAGGIARE SICURI .
di GIOVANNI IACONO *
I carabinieri continuano ad intensificare i controlli nelle metropolitane italiane, in particolare a Roma e Milano, per contrastare i borseggi con nuove strategie di prevenzione, arresti mirati e tecnologie avanzate come scanner facciali.
Le stazioni più affollate e turistiche sono presidiate da pattuglie in uniforme ed in borghese per identificare e fermare i borseggiatori.
Sono in fase di implementazione scanner facciali, in particolare nelle stazioni metro di Roma e Milano, simili a quelli usati a New York e Londra per identificare sospetti e prevenire furti.
Quali sono i consigli per viaggiare più sicuri in metropolitana?
1. Evitare di viaggiare nelle ore di punta perché sono i momenti ed i luoghi preferiti dai borseggiatori.
2. Portare lo zaino sul petto e tenere la borsa chiusa vicina al corpo.
3. I furti avvengono spesso al momento della chiusura delle porte, quando i ladri possono fuggire rapidamente.
4. I borseggiatori agiscono spesso in gruppo, creando confusione per distrarre la vittima
5. Blocca la carta contactiess se sospetti un furto, anche se non noti subito l'ammanco.
In Sicilia le metropolitane sono meno diffuse, per cui i furti in metrò non sono così frequenti però non dobbiamo mai abbassare la guardia: che si tratti di tramvie, autobus o dei sistemi di trasporto locale, un po' di prudenza è sempre d'obbligo.
* GIOVANNI IACONO
Generale Carabinieri
LA FARSA ARMATA DEL POTERE
IL CORSIVO
di PONZIO ACQUILA
LA FARSA ARMATA DEL POTERE
IL COLTELLO E L’IMMAGINE
MONDI FRAGILI
a cura di Anna Lombardo
APOLOGIA DI UN VUOTO A PERDERE
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