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martedì 16 giugno 2026
BIANCOMANGIARE AL LATTE DI MANDORLE
sabato 13 giugno 2026
I FIGLI DI NESSUNO
a cura di Anna Lombardo
A Messina il problema non è chi lascia la scuola. È chi ci resta senza imparare nulla.
Nelle aree vulnerabili di Messina la dispersione scolastica raggiunge il 10,9% contro il 6% della media cittadina. Quasi il doppio. Eppure il dato aggregato rassicura: alle medie meno dell'1%, alle superiori l'1,1%. Il problema più grave non è quello che si vede. La dispersione "implicita" — chi completa il percorso scolastico senza acquisire le competenze minime per leggere il mondo — è il vero rimosso del dibattito pubblico messinese. In Sicilia riguarda il 14% degli studenti del secondo ciclo, concentrandosi nei quartieri dormitorio della zona nord, dove il tasso di NEET supera il 32%. Gazzi, Mangialupi, Giostra: nomi che evocano non una geografia turistica ma una geografia del destino.
La risposta scomoda è che il problema non riguarda solo la scuola. «Tutto ruota attorno alla famiglia, è il nodo cruciale», ha dichiarato la dirigente dell'Osservatorio sulla dispersione dell'Ambito 13. I dati le danno ragione: il 74,4% dei giovani che abbandonano gli studi ha genitori con al massimo la licenza media; quando almeno un genitore è laureato, il tasso crolla dal 20,7% all'1,1%. Il 37% dei bambini italiani vive in case senza libri. In quelle abitazioni la parola nuova imparata a scuola non trova eco, rimane sospesa, poi cade. Il professore "distratto" di cui tanto si discute è spesso semplicemente un professore solo.
A Messina 2.905 minori crescono in tre aree urbane critiche — l'8,8% dei giovani cittadini — dove la povertà è educativa prima che economica. I dati INVALSI certificano che nel 2025 solo il 52% degli studenti di quinta superiore raggiunge risultati accettabili in italiano, il 49% in matematica: erano il 64% e il 61% nel 2019. Un crollo che la pandemia ha accelerato ma non spiegato. A Messina la diagnosi è condivisa da tutti gli attori istituzionali. Manca la volontà politica di trattare l'educazione come infrastruttura. I figli di nessuno non sono figli di genitori assenti per malvagità: sono figli di un sistema che ha smesso di credere che il loro futuro valesse un investimento strutturale.
DR. JOHN — IL NIGHT TRIPPER AL BALLO
"LA SICILIA NON HA SPERANZA": PAROLA DI CHI GLIENE HA TOLTA UN BEL PEZZO
CORSIVO
Il profeta del disastro che il disastro lo ha fabbricato.
MINETTI LIBERA, STAMPA IN CATENE
La grazia, il silenzio e i giornali che tremano.
C'è qualcosa di vagamente surreale — e insieme di molto italiano — nel modo in cui la vicenda della grazia a Nicole Minetti si è trasformata, nel giro di poche settimane, in un processo al giornalismo. Il nucleo originario della storia — un atto di clemenza presidenziale concesso sulla base di un'istruttoria che non ha mai verificato il fatto cruciale su cui si fondava, ovvero che il figlio adottivo della Minetti potesse essere curato soltanto a Boston e in nessun altro luogo della Terra — è scivolato discretamente in secondo piano. Le istituzioni coinvolte si sono auto-assolte con quella disinvoltura che in Italia rasenta l'arte: il Quirinale ha chiesto verifiche, il ministero della Giustizia si è rimesso alla Procura generale, la Procura generale ha confermato il proprio parere basandosi sulle carte fornite dagli avvocati della stessa interessata. Un circolo perfetto, chiuso su se stesso come un anello di Möbius. Fine della faccenda istituzionale. Sipario. Applausi.
Il problema, semmai, è che qualcuno nel frattempo aveva fatto il proprio mestiere. Il Fatto Quotidiano e Report avevano posto domande, insistito, chiesto conto. Normale amministrazione per un giornalismo che si rispetti. Meno normale, in Italia, è ciò che è seguito: una causa civile da duecentocinquanta milioni di dollari, intentata negli Stati Uniti dal compagno della Minetti, Giuseppe Cipriani, contro le due testate. Una cifra che non è una richiesta di risarcimento: è un messaggio. Tradotto liberamente dal legalese: «La prossima volta, pensateci due volte». Questa tecnica ha persino un nome, nei paesi anglosassoni: SLAPP, Strategic Lawsuit Against Public Participation. Uno strumento pensato non per vincere in tribunale, ma per esaurire il nemico, prosciugarne le risorse, instillare nei redattori quella prudenza che col tempo diventa silenzio. È la versione giudiziaria del vecchio proverbio siciliano: cu è surdu, orbu e taci, campa cent'anni 'mpaci.
Il paradosso più bello — se di bellezza si può parlare — è che tutto questo accade mentre sul potere di grazia del capo dello Stato cala in Italia un silenzio reverenziale degno di miglior causa. Gli elogi sono benvenuti, le analisi evitate, il dibattito rediretto verso bersagli più comodi. Eppure la domanda è legittima e persino ovvia: ha ancora senso, in una democrazia che esige trasparenza e rendicontazione, un potere discrezionale e insindacabile come quello della grazia? Non è una domanda contro Mattarella. È una domanda sul sistema. Ma sul sistema, in Italia, si preferisce non fare domande. Si preferisce fare cause. A duecentocinquanta milioni. E sperare che il giornalismo, alla fine, si stanchi di fare il suo mestiere. ♓
giovedì 11 giugno 2026
I GRATTACIELI DEL BUON SENSO
Quando l'architettura verticale diventa strumento di riscatto urbano.
IL VOTO CHE NON S'HA DA FARE
Ovvero: come i partiti italiani custodiscono gelosamente il diritto di scegliere per voi
IL CUORE BATTE ( fortunatamente ) NON SOLO PER AMORE !! Ecco come tenerlo giovane (davvero)
HealthSud Medical Foundation
AGRizzo *
Il tuo cuore batte circa 100.000 volte al giorno, senza pause, senza ferie.
Eppure le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte: solo in Europa provocano 3,9 milioni di decessi ogni anno, e l'inattività fisica da sola aumenta il rischio di oltre il 20%.
Buona notizia: non è destino.
È manutenzione.
E la scienza è chiarissima su cosa funziona.
prevenzione primaria o secondaria
• Primaria:
sei sano, vuoi restare tale. Serve soprattutto se hai familiarità o altri fattori di rischio, e va iniziata da giovani.
• Secondaria:
hai già avuto un infarto o una diagnosi cardiaca, e devi evitare il secondo colpo.
Qui parliamo di prevenzione primaria, quella che fa la differenza per il 90% di noi.
Cosa non puoi cambiare (ma devi conoscere)
• Familiarità
• Età
• Sesso: le donne in età fertile sono più protette, dopo la menopausa il rischio si allinea a quello degli uomini
Tutto il resto? È nelle tue mani.
Gli 8 pilastri che contano davvero
Nel 2022 l'American Heart Association ha aggiornato il suo framework in Life's Essential 8 , otto metriche con punteggio da 0 a 100 che predicono anni di vita senza infarto.
Tradotto in italiano pratico:
1. Mangia meglio
Punta a un modello integrale: tanti vegetali, frutta, legumi, cereali integrali, pesce, noci, semi e oli non tropicali come oliva e colza. In Italia lo chiamiamo dieta mediterranea: povera di sale, con olio extravergine come condimento, poca carne rossa e pochi fritti.
2. Muoviti di più
• AHA: 150 minuti moderati (cammino svelto) o 75 minuti vigorosi a settimana
• WHO/AHA pratica: 30 minuti moderati, 5 volte a settimana, anche spezzati
Humanitas suggerisce almeno 3 volte a settimana per 45 minuti di aerobica — camminare, correre, nuotare, bici. Anche il minimo batte il divano.
3. Spegni la nicotina
Il fumo resta la principale causa di morte prevenibile. Danneggia le pareti arteriose, toglie elasticità, alza la pressione e peggiora il colesterolo “buono”. Lo stesso vale per il fumo passivo.
4. Dormi 7-9 ore
Gli adulti hanno bisogno di 7-9 ore regolari. Il sonno cura, regola il cervello e riduce il rischio di malattie croniche.
5. Gestisci il peso
BMI ideale sotto 25. Sopra, il cuore lavora di più e sale il rischio di ipertensione e diabete, soprattutto con grasso addominale.
6. Controlla il colesterolo
Tieni d'occhio il colesterolo non-HDL (“cattivo”), misurabile anche senza digiuno. L'ipercolesterolemia accelera l'aterosclerosi, base di infarto e ictus.
7. Gestisci la glicemia
La glicemia alta danneggia arterie, reni, occhi e nervi. L'HbA1c riflette il controllo a lungo termine. Il diabete è spesso associato all'ipertensione.
8. Tieni la pressione <120/80
Valori ottimali sotto 120/80 mmHg ti mantengono più sano più a lungo. L'ipertensione aumenta il lavoro cardiaco e favorisce l'aterosclerosi.
Perché funziona? I numeri che non mentono
• L'inattività fisica è il quarto fattore di rischio di morte nel mondo: circa 3,2 milioni di decessi l'anno.
• L'esercizio riduce in media la pressione di 4,8 mmHg sistolica e 3,2 diastolica. Bastano 2 mmHg in meno per tagliare del 6% la mortalità per ictus e del 4% quella per coronaropatia.
• L'esercizio migliora sensibilità insulinica, profilo lipidico, viscosità del sangue e produzione di ossido nitrico endoteliale — cioè mantiene le arterie giovani.
Gli altri nemici silenziosi
Oltre ai big 8, Humanitas ricorda:
• Alimentazione scorretta: troppo sale → pressione; troppi grassi → colesterolo; alcol → cuore
• Obesità e sovrappeso
• Sedentarietà
• Stress cronico: alza la pressione e destabilizza le placche
Cosa fare da oggi (checklist da frigo)
1. Cammina 30 minuti dopo pranzo, 5 giorni su 7
2. Metti olio EVO, verdura e legumi al centro del piatto
3. Spegni sigarette e svapo
4. Dormi con orari fissi, no schermi a letto
5. Misura pressione e colesterolo 1-2 volte l'anno
6. Controlla glicemia se hai familiarità
7. Pesa e misura girovita mensilmente
8. Taglia stress cronico: respira, cammina, chiedi aiuto se serve
Non serve la perfezione. Serve costanza. Ogni punto in più nel punteggio Life's Essential 8 si traduce in anni vissuti senza infarto — e in Italia abbiamo già gli ingredienti giusti in cucina.
Fonti bibliografiche utilizzate :
1. American Heart Association – Life's Essential 8. Descrizione delle 8 metriche (dieta, attività, nicotina, sonno, BMI, colesterolo, glicemia, pressione)
2. Lloyd-Jones DM et al., Circulation 2022 – Presidential Advisory che introduce Life's Essential 8 con scoring 0-100
3. WHO Europe / European Heart Network, 2020 – L'inattività aumenta il rischio cardiovascolare di oltre il 20%; 3,9 milioni di morti/anno in Europa
4. Tian D, Meng J. Oxid Med Cell Longev 2019 – Revisione su esercizio: raccomandazione 30 min x5/sett, inattività = 3,2 milioni morti, riduzione PA 4,8/3,2 mmHg e impatto su mortalità
5. Humanitas Salute – Dott.ssa Letizia Bertoldi – Definizione prevenzione primaria/secondaria, fattori modificabili e non, consigli pratici dieta mediterranea e attività
6. ESC 2021 Guidelines for CVD Prevention – Linee guida europee per la prevenzione cardiovascolare nella pratica clinica (traduzione italiana Giornale Italiano di Cardiologia)
*AG Rizzo
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