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sabato 6 dicembre 2025
MEDICINA , Semestre filtro : Da soluzione geniale a fiasco epocale del Ministero.
L'avevano presentata come la rivoluzione gentile dell'accesso a Medicina: addio al test d’ingresso, benvenuto al "Semestre Filtro" per l'a.a. 2025/2026.
L'accesso libero (iscrizioni entro luglio tramite Universitaly [MUR linee guida]) con lezioni da settembre a novembre, e poi la selezione basata sul "merito reale" dimostrato negli esami nazionali obbligatori (Chimica, Biologia, Fisica) del 20 novembre e 10 dicembre.
Il Ministero dell'Università (MUR) prometteva equità; ha consegnato solo un caos logistico, un massacro accademico e una valanga di ricorsi legali.
I numeri, ahimè, ridono dei promotori. Contro ogni previsione, gli iscritti totali hanno toccato quota 64.825 (circa 54.000 per Medicina), inondando atenei pronti per i soliti 14.000 posti.
La massa si è scontrata con un sistema di esami che si è rivelato più spietato del vecchio test: il tasso di successoal primo appello (superamento di tutti gli esami per l'idoneità) si è attestato intorno al misero 10-15%[AlphaOrienta 04/12/25]. Selezione più dura, aule più affollate. Un capolavoro.
La beffa è che migliaia di studenti hanno pagato una vera e propria "Tassa sul Fallimento".
Il contributo forfettario di €250,00 (per ISEE elevato) ha garantito alle università milioni di euro, incassati per il privilegio di scoprire, tre mesi dopo, di non essere idonei. Un semestre di tempo perso, crediti inutili e l’amara scoperta che il "merito reale" si ottiene in aule di fortuna, spesso virtuali.
Il caos non è solo formativo. La gestione logistica è stata un disastro da denuncia.
Le prove di novembre sono state macchiate da segnalazioni di irregolarità (telefoni, diffusione quesiti online) che hanno già portato oltre 6.000 studenti (circa il 10% degli aspiranti medici) in pre-adesione a ricorsi collettivi al TAR [Skuola.net 03/12/25]. Il Ministero non ha eliminato i ricorsi, li ha solo spostati da agosto a dicembre, amplificandone la portata legale. Una logica da premio Nobel.
In definitiva, il Semestre Filtro non è la democratizzazione attesa, ma un esperimento fallimentare che è riuscito a essere più costoso, più caotico e paradossalmente, più selettivo del vituperato test d'ingresso. Complimenti al MUR: ha trasformato un problema in un disastro epocale.
venerdì 5 dicembre 2025
L’Europa vola , l’Italia arranca con stipendi da fame . 20 anni di stipendi al palo (e … il sarcasmo è l’unico ammortizzatore sociale rimasto).
20 anni di stipendi al palo (e … il sarcasmo è l’unico ammortizzatore sociale rimasto).
In Italia festeggiamo un record assoluto:
Siamo la locomotiva salariale più “efficacemente ferma” del continente europeo .
Da vent’anni a questa parte ,per molti giovani e lavoratori , lo sforzo rimane lo stesso, ma il portafogli si è prosciugato.
Secondo l’ultimo dato disponibile, il reddito reale medio delle famiglie nell’Unione Europea è aumentato di circa il 22% nei vent’anni tra 2004 e 2024.
In Italia, invece, nello stesso intervallo il reddito reale delle famiglie è sceso del 4% — e soltanto la Grecia fa peggio.
Mettendo a confronto l’Italia con economie “benchmark”: in Germania il reddito reale , e dunque il benessere famigliare , è salito di molto, tanto che il salario medio di un lavoratore tedesco oggi supera di migliaia di euro quello di un collega italiano.
Stessa storia in Francia: crescita impetuosa, mentre in Italia si naviga a vista.
E se lo stipendio cresce, ma l’inflazione e il costo della vita volano, che cosa resta?
Poco o nulla.
I salari reali in Italia , ovvero quanto resta dopo aver tenuto conto di prezzi e inflazione , languono.
Secondo l’OECD ( organizzazione per lo sviluppo economico) l’Italia, tra le grandi economie, ha registrato «il calo più significativo» dei salari reali negli ultimi 5 anni, diversanente quanto detto dalla narrazione della politica .
Quanto al cuneo fiscale , la tassa occulta sul lavoro , l’Italia è spesso in cima alle classifiche UE: un lavoratore italiano “vale” meno di quanto costa allo Stato/Datore di lavoro.
Se fossimo in Borsa, l’Italia sarebbe da junk-bond (rating SPAZZATURA ) .
I numeri raccontano di famiglie impoverite, giovani costretti ad accettare lavori precari o stipendi da fame, micro imprenditori che non possono scommettere su nulla.
Eppure si continua a sentir dire che “il Paese cresce”.
Il Costo Umano e Sociale é dietro ogni punto percentuale di crescita mancata , laddove un sogno é rinviato . Come quel mutuo che non si potrà più chiedere; quel figlio che non potrà studiare all’estero; quel progetto imprenditoriale che si chiude prima di nascere.
Per chi lavora onestamente, si sacrifica, ma alla fine vede il proprio stipendio e il proprio potere d’acquisto erosi come sabbia al vento.
La stagnazione salariale in Italia non è un incidente di percorso. È una malattia cronica, curata con l’aspirina delle promesse e la polvere delle dichiarazioni, mentre la sostanza economica resta immobile e depressa.
giovedì 4 dicembre 2025
MESSINA TRA GIOCHE E ALLEANZE
MESSINA TRA GIOCHI E ALLEANZE
A Messina, città dei due mari, si respira già l’aria elettrica della campagna elettorale.Liste che cambiano, alleanze lampo e ingressi mirati precedono l’inizio ufficiale del “campionato” politico.
1. Cateno De Luca accelera, deciso a chiudere i giochi prima che i suoi avversari abbiano il tempo di reagire. Manovra come un prestigiatore la corsa agli acquisti. Arruola Maria Fernanda Gervasi e altri volti noti, sperando che portino voti concreti. Spoiler: molti cercano solo visibilità e rampa di lancio personale. Così il Sindaco Federico Basile, che a nostro avviso avrebbe molte chance di suo perchè ha governato bene, rafforza l’apparenza, mentre la sostanza resta sospesa tra promesse e scenografie.
2. Il centrodestra è un'araba Fenice. Buona parte di esso sta con il sindaco uscente, ma tra ingressi minori e vecchie rivalità spuntano guastafeste e ambizioni personali. Tommaso Calderone, avvocato, deputato alla Camera per Forza Italia, di Barcellona Pozzo di Gotto, osserva da outsider, pronto a candidardi per intercettare voti un tempo fedeli a Francantonio Genovese: potrebbe diventare la sorpresa del torneo elettorale.
3. Se il centrosinistra farà le primarie, il duello sarà tra Gino Sturniolo e Felice Calabrò. Oppure un “Papa straniero”: si sussurra il costituzionalista Michele Ainis, forse un lusso eccessivo per una città che l’Istat fotografa come semianalfabeta, con il 60% incapace di andare oltre un titolo di giornale. Con le regole attuali il Pd non decide nulla: saranno gli esterni, manovrati da Genovese (?), a scegliere il candidato. Ancora una volta il centrosinistra resta in balìa di antichi fantasmi. Sturniolo appare favorito; il Pd si “accorinterà” e i Cinque Stelle occuperanno il campo largo. I dem, come sempre, si costruiscono regole perfette per inciampare.
4. Come in ogni campionato che si rispetti ci sono i castigamatti; a Messina, invece, spuntano i guastafeste. Dafne Musolino sfida De Luca, ma la salita è ripida. E poi c’è Gaetano Sciacca, passato dai Cinque Stelle al civismo, con la nuova sigla “Movimento 3S”: non il noto modello di scarpa antinfortunistica, ma un ennesimo soggetto politico di cui, pare, si sentiva il bisogno. Ecco cavalli e scuderie ai blocchi di partenza: politicaglia che allontanerà ancor più gli elettori dalle urne, con astensione prevista oltre il 50%. I politici gongoleranno: liberi dalla fatica di convincere gli indecisi, potranno spararla grossa ai tifosi e parlar male degli avversari.
Come diceva Arbore: meno siamo, meglio stiamo. E la democrazia? Chissenefrega.
CORSIVO:”CLOACA D’ORO”
*_CORSIVO_*
Ponzio Aquila
*_CLOACA D'ORO_*
_Di Battista partorisce “Mani pulite ucraina” come un copywriter in cerca d’applausi. Peccato: ci aspettavamo l’idea da Salvini, che viene da una tradizione in cui si sventolavano cappi parlamentari mentre ci si dimenticava — con distrazione selettiva — dei diamanti africani dei propri sodali.
L’onestà, per loro, è sempre stata un esercizio intermittente. E però c’è un momento di comicità pura: la soluzione di Salvini alla guerra. Basta non dare armi
agli aggrediti e tutto finisce in tre giorni. E, bisogna riconoscerlo, ha una sua perfetta logica da bar notturno: se poi le armi le diamo direttamente ai russi, si chiude in tre ore. Una trovata così limpida, così matematicamente cretina, da strappare quasi un moto di ammirazione. Ora si indigna per il water d’oro dell’amico corruttibile di Zelensky, temendo che i soldi italiani scivolino nella cloaca. Ma il trucco è trasparente come sempre: le tangenti sono una sinusite delle democrazie; Putin, invece, è la loro necrosi terminale. E resta quasi consolante che siano rimasti in due a scambiare una città bombardata per un remake di Tangentopoli._
mercoledì 3 dicembre 2025
martedì 2 dicembre 2025
Al Policlinico G. Martino la produttività è... solo amministrativa.
La Sanità della “ PRODUTTIVITÀ” Agli Infermieri le briciole (+6%), ai Signori dell’amministrazione il premio produzione vola a +36%.
Al Policlinico “G. Martino” di Messina c’è una legge non scritta: più sei lontano dal paziente, più la tua busta paga sorride.
Non è uno sfogo, è bilancio!
Tra il 2023 e il 2024 la spesa per il comparto amministrativo è cresciuta di circa il 36%, quella per i dirigenti amministrativi del 33%. Per i dirigenti medici l’aumento si ferma al 12,2%. Per infermieri, OSS e tecnici al 6,1%.
Sullo sfondo, le performance: negli uffici obiettivi centrati tra l’89% e il 100%, anno dopo anno. In corsia, comunque alte ma più basse: 84,7%, 86,9%, 87,4%.
Traduzione semplice: chi compila tabelle prende più produttività di chi compila cartelle cliniche.
Intanto gli accantonamenti per rischi e cause legali quasi raddoppiano, fino a oltre 15 milioni. Le denunce si abbattono su medici e infermieri stremati da turni infiniti, reparti sotto organico, pazienti ovunque.
Chi prova a tenere in piedi il sistema paga in salute, ansia, burnout.
Dall’altra parte del corridoio, chi lavora tra determine, protocolli e KPI incassa aumenti più corposi, quasi sempre “in target”.
Due ospedali nello stesso ospedale: quello che cura e quello che contabilizza.n
La verità è tutta qui, in poche righe di conto economico. La voce “ ALTRI RUOLI” cresce più della voce “ OPERATORI SANITARI”
Al Policlinico “G. Martino” il rischio lo tiene la corsia, il premio se lo incassa l’ufficio.
lunedì 1 dicembre 2025
MUSUMECI , acquerello di metafore e alluvioni
CORSIVO
ZOLFO, PROMESSE E MACERIE
di AG RIZZO Opere fantasma, fondi evaporati e sanità tagliata: cronaca di un futuro sottratto alla Costa Ionica. C’è un esercizio di maso...
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Monti & Sapori ZUCCA IN AGRODOLCE Le feste stanno arrivando, inevitabili come una vecchia zia che bussasse alla porta. E come ogni an...
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La Sicilia non è povera; la Sicilia è stata derubata. Non da invasori stranieri, ma da una cleptocrazia burocratica e politica che, negl...










