di Ponzio Aquila*
Matteo Salvini promette il ponte sullo Stretto come se bastasse alzare la voce per costruirlo. La Corte dei Conti ride sottovoce e dice: “No, qui non si scherza con i miliardi.” Nino Germanà sorride perché ha fatto il suo mestiere senza mai rischiare un’idea propria.
Matteo Francilia applaude con la tessera di Consulente del Ministro delle Infrastrutture in tasca, sticazzi!
Il ponte? Non esiste. I soldi? Spariti. Altrove, in vacanza.
E gli elettori? Applaudono lo stesso, convinti che lo spettacolo conti più della realtà.
La Sicilia osserva, sorride e pensa: “Grazie, signori, per averci fatto ridere a spese nostre.”


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